Call-To-Action. Come renderle subito efficaci.

Cosa sono le Call-To-Action?

Le Call-To-Action, letteralmente chiamate all’azione, sono dei messaggi inseriti tramite un pulsante in un sito web, per stimolare l’utente a compiere un’azione, interagendo, così, con la pagina dell’azienda.

Perché sono fondamentali in un sito dinamico?
In ogni sito web che si rispetti, non può non esserci una Call-To-Action. Questo, per diversi motivi:

1. Crea attenzione e curiosità all’utente
Il pulsante del Call-To-Action, stimola ad interagire tra le tante informazioni disponibili, permettendo subito di ottenere quello che si desidera.

2. Non fa perdere tempo all’utente
Il collegamento diretto tra il pulsante e l’azione che l’utente richiede è immediato, veloce e funzionale e chi fruisce di un sito web, ha la necessità di non perdere mai troppo tempo.

Ma quali sono le regole che rendono il Call-To-Action davvero efficace?

L’uso di parole o frasi chiare e brevi
Scrivete messaggi chiari, di poche parole o meglio una sola, che fanno capire subito cosa l’utente deve fare. Niente giri di parole, provocazioni o allusioni. L’effetto deve essere immediato. Clicco e ottengo subito quello che voglio.

Puntate sull’urgenza di concludere l’azione
Usate parole come “subito per te”, “compralo adesso”, “in regalo per te”, “ottienilo subito”, per stimolare l’utente verso l’urgenza di concludere l’affare.
Anche scrivere “ottieni informazioni”, “scarica”, porta ad un aumento delle conversioni notevole, perché il verbo ottenere risulta, infatti, più immediato del verbo chiedere, che invece rimanda ad un procedimento noioso e, di conseguenza, poco attraente per l’utente.

La parola gratis attrae sempre
La parola “gratis” cattura sempre l’attenzione: Scriverla spesso nelle Call-To-Action, permette di incuriosire l’utente, che si sente gratificato dal ricevere un regalo.

Usa il tu per creare fiducia
Mai dare del lei nelle Call-To-Action. Date sempre del tu, per creare un feeling e una familiarità con l’utente, che si sente consigliato da un amico a svolgere un’azione conveniente per lui.

Offri la possibilità di un periodo di prova
Sempre utile, offrire all’utente un periodo di prova, che lo mette a suo agio nel testare il prodotto in tutta comodità e comprarlo una volta convinto. Questo crea un senso di fiducia verso il brand al quale si sta avvicinando.

Fai iscrivere l’utente ad una newsletter
Serve per fare sentire l’utente parte di un gruppo che ha piacere, sia della sua presenza, che di tenerlo sempre aggiornato su tutte le novità.

Le Call-To-Action, sono dunque azioni, che attraverso un sito, si deve far fare all’utente. Più si seguono queste regole, più efficace, veloce e funzionale sarà il risultato della fruizione del sito web.

E se non l’hai ancora fatto, iscriviti alla newsletter di Ethyca Digital Company, per restare sempre aggiornato su tutte le nostre attività.

Laura Bertuglia – Copywriter

Invitalia lancia Italia Venture II: 150 milioni di euro per le PMI del Sud.

Cos’è Italia Venture II?

Invitalia lancia Italia Venture II, il Fondo Imprese Sud, per sostenere e favorire le piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Centocinquanta milioni di euro per un fondo d’investimento che ha la durata di 12 anni.

Come funziona Italia Venture II?
I privati devono investire nel capitale di rischio, per una somma pari al 50% dello stesso.

A chi si rivolge Italia Venture II?
Si rivolge a imprese che hanno ricavi che partono da 10 milioni e che lavorano nei settori più produttivi come healthcare, moda, agrofood, turismo e lifestyle. Si mira a sostenere e far crescere le imprese che operano in regioni quali: Abruzzo, Calabria, Puglia, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna.

Qual è l’obiettivo di Italia Venture II?

Sostenere concretamente le imprese del Sud, garantendo la crescita rapida e lo sviluppo del Paese, dando alle PMI, l’opportunità di realizzare progetti innovativi, mirati alla digitalizzazione, con strumenti all’avanguardia.

Italia Venture II è il nuovo strumento di private equity istituito dalla Legge di Stabilità 2018 che, come afferma l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri «allarga il portafoglio di offerta del gruppo Invitalia e di Invitalia Ventures, la SGR sempre più impegnata nel sostegno allo sviluppo del Paese. Il fondo va incontro a un fabbisogno evidente delle imprese del Sud: trovare i capitali necessari a sostenere la crescita, la competitività e l’internazionalizzazione così che possano contribuire al Pil del Paese nelle quantità e con le modalità auspicate».

Un’operazione quella di Italia Venture II, che regala una speranza alle imprese del Meridione che hanno difficoltà a crescere e ad avere gli strumenti necessari per sostenere i loro progetti d’innovazione.

Far crescere un’azienda significa renderla visibile a potenziali nuovi clienti.

Come fare?

Semplice: bisogna attuare il processo di digitalizzazione!

Per attuare un processo di investimento in Comunicazione Digitale è necessario affidarsi a professionisti del settore che sappiano accompagnarti nel percorso di crescita, consigliandoti la migliore strategia da attuare.

Se vuoi Digitalizzare la tua azienda, mettiti in contatto con noi e richiedi un preventivo. Per farlo, clicca qui

Emotional Branding. Come ideare legami emotivi per fidelizzare i clienti.

Emotional Branding è quella strategia di marketing che si focalizza sui desideri dei consumatori di un brand.

A differenza di campagne pubblicitarie aggressive e invadenti, questa particolare tecnica di marketing va dritta ai bisogni dei suoi clienti, realizzando storie che costruiscono giorno dopo giorno un legame stretto e un’empatia speciale.

Una vera e propria arte, quella dell’Emotional Branding, che nasce dall’ideazione del logo e dal nome del brand, fino al packaging, ai temi e ai simboli necessari a mandare messaggi sempre forti e positivi che colpiscono al cuore.
Le strategie dell’Emotional Branding:

  • Garantire che la campagna pubblicitaria sia pubblicizzata molto, verificando che il messaggio ricevuto sia positivo e gradito;
  • Basarsi sugli 8 desideri chiave: fiducia sul proprio valore, sicurezza emotiva, soddisfazione del proprio ego, possessione di oggetti da amare, senso di potere e di appartenenza a un gruppo, sfogo creativo ed infine, per qualche brand, anche una dose di immoralità o di sfida ad un tabù.
  • Associare il marchio ad un’emozione ben precisa.
  • Inserite una musica tormentone, per associare sempre quel piacevole motivo musicale al brand.
  • Usare colori chiave che richiamano sentimenti o sensazioni: giallo per l’ottimismo, arancione per l’amicizia, rosso per la passione, viola per la creatività, azzurro per la fiducia, verde per la pace e grigio per l’equilibrio.

Tra gli esempi più evidenti, ci sono le campagne di Apple, tutte fondate sull’emozione e il senso di appartenenza ad un gruppo esclusivo, fino a Barilla, il cui messaggio rimanda alla sicurezza familiare, Coca-Cola che crea attraverso le sue storie di Babbo Natale una simpatica empatia per tutta la famiglia, o la Nike, che con l’utilizzo di sportivi famosi come testimonial, ha giocato con il desiderio di possedere oggetti di valore.

L’Emotional Branding è garanzia di successo, riuscendo a creare sempre un legame davvero forte con il consumatore che lo difenderà qualsiasi cosa succeda.

Questo è il caso, ad esempio, del marchio Nutella, che da sempre richiama ad un momento di grande piacevolezza per tutta la famiglia, e anche quando è stato attaccato per l’uso dell’olio di palma, non ha mai perso la fidelizzazione dei suoi clienti.

Essenziale per distinguersi dai propri competitors che presentano lo stesso identico prodotto, l’Emotional Branding fa la vera differenza, che sta proprio nel modo in cui esso è presentato al pubblico.
La relazione emotiva è di primaria importanza per fare credere al cliente che il brand possa soddisfare sin da subito le sue esigenze.
Tutte strategie precise, che fanno parte del servizio di Branding & Identity che Ethyca Digital Company garantisce alle sue aziende clienti, quando studia un brand, per creare un’immagine vincente.

Come sfruttare la stagionalità per il proprio business.

Un’azienda attiva e ben posizionata online, non può non sfruttare la stagionalità per il proprio business.

Quante volte vi sarà capitato, navigando sui canali social, di incontrare qualche sposorizzata su un evento di Pasqua, di Natale o di Capodanno?
Tanti eventi, promozioni, offerte speciali e messaggi pubblicitari dedicati ad un particolare periodo dell’anno.

Questo movimento, creato in determinate occasioni, permette e garantisce un flusso di visibilità ottimo e momenti d’interazione con i propri clienti, indispensabili a mantenere la fidelizzazione con il proprio brand.
Sfruttare la stagionalità per il proprio business, rappresenta diverse possibilità di buisness.

Vantaggi:

  1. L’azienda è sempre al passo con i tempi;
  2. Il cliente percepisce l’interesse dell’azienda a creare per lui occasioni uniche;
  3. Possibilità di offrire al cliente promozioni speciali, sempre apprezzate;
  4. L’e-commerce trae enorme vantaggio e un aumento sicuro delle vendite.

Come pianificare le campagne stagionali?

Intanto, valutiamo la tipologia di ricorrenza e le tempistiche.
Chiediamoci cosa cerca la gente in quel particolare periodo dell’anno?
Se è Natale, chiederà occasioni per comprare bei regali, se è Capodanno cercherà l’organizzazione di una serata divertente, se è Pasqua, un pranzo speciale o un uovo al cioccolato, se è estate, promozioni e offerte per vacanze da sogno. Tutti eventi che richiedono una preparazione più lunga, di minimo uno o due mesi prima.

I grandi eventi, come fiere o concerti, richiedono almeno cinque, sei mesi di preparazione e sponsorizzate continue, per ricordare agli utenti di partecipare e prendere molte adesioni.

Inoltre, ci sono le feste di un giorno. Giornate che durano 24h come il Black Friday o la Festa della Donna, che possono essere preparate con poco anticipo. Più breve è l’evento, più mirata deve essere la strategia.

Fissato il calendario, in rispetto alla stagionalità del prodotto e le sue festività legate, bisogna definire l’obiettivo promozionale da raggiungere, attraverso strategie efficaci di Web Marketing.

Utile, è offrire regali, gadget, offerte uniche per i clienti che altrimenti lo cercheranno dai competitors.
Gli utenti digiteranno sul motore di ricerca, una o più Keywords, le parole chiave. Necessario quindi, capire in anticipo tramite ad esempio Google Trends, cosa i nostri potenziali clienti cercano in quel preciso momento dell’anno.

La creazione di una landing page, che propone un’offerta interessante in cambio della compilazione della form, garantirà un flusso d’informazioni utili all’azienda sul proprio target. L’iscrizione ad una newsletter, farà, inoltre, rimanere gli utenti sempre informati.
Ricordiamo l’evento speciale attraverso i blog, e perché no, cerchiamo un testimonial d’eccezione, per rendere imperdibile la promozione.
Ecco un esempio utile a capire una campagna promozionale stagionale: la Pasqua per Nutella sul sito web e sulla pagina Facebook.

Scegliete il vostro evento da promuovere, Ethyca Digital Company farà tutto il resto.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

SEO copywriting: i 5 comandamenti.

SEO significa Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione del tuo sito nei motori di ricerca.

L’obiettivo principale?

Arrivare primi. Essere posizionati in prima fila non appena l’utente digita la sua ricerca per ottenere le Serp, Search Engine Results Page, ovvero le pagine dei risultati in base alla tua query, la domanda che digiti nel box.

Le regole per scrivere in ottica SEO sono rigide, precise e strategiche. I benefici, se applicate nella maniera corretta, sono evidenti, rapidi ed efficaci.

SEO significa visibilità, che crea contatti, che portano occasioni, che ritornano in vendite.

Le regole base:

  1. Contenuti di qualità. Scrivere bene, creando contenuti di qualità interessanti per l’utente, chiari, veloci da leggere, mai troppo lunghi e utili per il target di riferimento. Il contenuto è l’unico elemento a differenziare un articolo da un altro. Google lo sa bene e migliora sempre il suo algoritmo per riuscire a riconoscere questi contenuti.
  2. Keyword o Parole chiave. Usa parole chiave che descrivano l’argomento di cui stai parlando. Deve comparire sia nel titolo, che nella description e nel primo paragrafo, che deve sempre richiamare l’argomento. Distribuite la vostra parola chiave in tutto il testo, utilizzando sinonimi. Il titolo, contenente la keyword, non deve superare i 70 caratteri. Trova le keyword tramite strumenti come questi:  Keyword Tool  o   Answer the Public.
  3. Inserite link. I link collegano le pagine correlate da argomenti simili e creano interazione con l’utente. Ancora meglio, se inserite un link di un sito ben posizionato sui motori di ricerca.
  4. Inserite immagini in ottica SEO. Il nome della vostra immagine deve contenere la parola chiave, che favorirà il posizionamento durante la ricerca.
  5. Non copiate i contenuti altrui. Google penalizza chi copia da altri siti. Scrivete contenuti sempre originali, studiando bene prima l’argomento e trovando la chiave giusta per creare curiosità e interesse nel lettore.

Utilizzando al meglio queste regole, potrete scrivere in ottica SEO, garantendovi un posizionamento ideale nei motori di ricerca. Professionisti del settore sono pronti a offrirvi questo servizio di SEO copywritng, per ottenere subito i risultati desiderati.

Se non sapete come elaborare i testi dei vostri articoli di blog, affidatevi a esperti del settore. Contattateci tramite il nostro modulo.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

La rivoluzione del Proximity Marketing. Che cosa è, a cosa serve, e a chi è rivolto.

Cosa è?
Esiste una nuova frontiera del marketing, detta marketing di prossimità o Proximity Marketing, che offre al cliente dei contenuti informativi nel momento stesso in cui si trova in prossimità del prodotto che vuole acquistare o per il quale intende avere notizie.

Come funziona?
Attraverso tecnologie di comunicazione di tipo visuale, mobile, e con un collegamento Bluetooth, vengono indicate tutte le caratteristiche in dettaglio del prodotto o servizio che interessa, in maniera interattiva e multimediale.

Perché è rivoluzionario?
Il Proximity Marketing risponde all’esigenza di trovare informazioni, prima ancora di acquistare, quindi nel momento stesso in cui si manifesta l’interesse, ovvero, in prossimità del prodotto o servizio che si sta osservando di presenza.

Vediamo ora le fasi necessarie ad un’impresa che decide di investire nel marketing e capiamo quanto il Proximity Marketing sia il punto d’arrivo e l’obiettivo da centrare per la propria crescita aziendale, in termini di vendita dei propri prodotti e di unicità rispetto alle altre imprese.

Brand awareness
Ogni brand, mira alla notorietà e alla visibilità, per definire la domanda e identificare le necessità del proprio target di riferimento.

Acquisizione del cliente
Ogni azienda che investe nel marketing digitale, deve possedere almeno un sito vetrina ottimizzato in termini SEO, deve gestire un blog che fidelizzi i clienti con contenuti di qualità e crei posizionamento nei motori di ricerca, generare interazione attraverso la sua pagina nei social media, possedere un e-commerce se vuole vendere online e creare così canali di comunicazione attiva e interattiva sul web.

Benissimo. State comunicando in maniera efficace su internet.
Ma cosa succede quando un cliente entra nel vostro negozio?

I momenti in cui l’azienda deve interagire personalmente con il cliente non sono mai digitali.
Ed è per questo, che nasce, sia il problema, che l’esigenza di dare più informazioni possibili al potenziale acquirente, prima che perda interesse e si allontani per mancanza di assistenza. Spesso, infatti, il cliente è lasciato solo, o peggio, con poche informazioni superficiali che gli addetti al reparto danno a troppe persone in attesa di risposta.
Ecco perché il Proximity Marketing è la risposta.
Un servizio interattivo, sempre più richiesto e sempre più efficace per tutte le aziende che comprendono quanto questa tecnica sia una vera e propria rivoluzione, che permette un aumento rilevante delle vendite in negozio e la possibilità di compiere anche analisi dettagliate sulle statistiche dei ricavi, migliorando la customer experience del cliente.

Cosa è il Proximity Marketing?
Il mezzo giusto, al momento giusto, e nel luogo esatto.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

IL BLOG AZIENDALE: UN SICURO INVESTIMENTO!

blog aziendale

Perché inserire un blog nel proprio sito aziendale?

La risposta è semplice: siamo qui per spiegarvi perché avere un blog nel proprio sito aziendale sia di fondamentale importanza per tanti motivi.

Vediamoli insieme:

Primo fra tutti: Il blog significa movimento, costante evoluzione del tuo sito aziendale.

La differenza con gli altri siti è proprio il cambiamento continuo della home page e l’interazione con l’utente.

Qualunque sia il prodotto o servizio che proponi e vendi, il blog aziendale è una porta aperta di comunicazione online costante con potenziali clienti e fruitori.

Contenuti di qualità inerenti ad argomenti in linea con l’azienda, permettono di far capire il preciso motivo per cui dovrebbero contattare proprio te che sei specializzato in quel settore e che hai la soluzione pronta per ogni esigenza.

Il primo obiettivo del blog sta dunque nel creare prima, la curiosità e poi, la necessità di contattare la tua azienda in modo chiaro, semplice e veloce.

Non si tratta quindi solo d’informazione su vari argomenti, ma soprattutto di comunicazione nel senso più stretto del termine, ovvero mettere in comune l’azienda con l’utente finale.

Il blog attira l’utenza, crea un’interazione forte che attrae e genera traffico e visibilità sul sito aziendale.

Se lo scopo della tua azienda è dunque quello di ottenere clienti, visibilità e contatti di qualità, il tuo sito web aziendale non può non includere un blog.

Il blog aziendale è anche e soprattutto una strategia di inbound marketing, una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti, che fa ottenere vantaggi reali e veloci.

Il blog soddisfa le esigenze e intercetta le ricerche e la maggior parte delle query, ovvero le interrogazioni che si fanno a un database per ottenere dati che soddisfano un certo criterio di ricerca.

Cos’è un blog aziendale? Uno strumento per fare incontrare chi cerca e chi offre. Per farti trovare. Ora. Un sicuro investimento.

Un nostro consulente digitale è già pronto per darti tutte le informazioni per trasformare il tuo sito da statico a dinamico e un copywriter è già a lavoro per cercare argomenti di qualità che leggeranno tutti i tuoi futuri clienti.

Cosa aspetti? La tua azienda si può trasformare alla velocità di un clic.

Laura Bertuglia – Copywriter

Questione di Ethyca

Ethyca Digital Company

Vi siete mai chiesti perché il nome della nostra Digital Company è Ethyca?

Il nostro nome deriva da un valore per cui, giorno per giorno, ci battiamo nella giungla del mercato odierno: l’onestà.

L’etica, dal greco antico ethos, è un concetto su cui si fonda ciò che è giusto, lecito e buono. Da tal valore, deriva il Marketing Etico, quella filosofia che abbraccia tutte le attività di marketing messe in atto dalle aziende.

Il marketing etico si fonda su valori quali responsabilità, veridicità e trasparenza; ed è proprio da questi valori che Ethyca Digital Company trae le sue fondamenta.

Quante volte vi è capitato di prendere “fregature” da persone o aziende che vi promettevano l’universo (e oltre) e, dopo avervi spennato per benino, vi abbandonavano senza pietà? Quante volte vi è capitato di aver investito denaro, tempo e energie in un progetto a cui credevate fermamente senza ottenere il risultato che speravate?

Spesso è proprio questo il motivo per cui le parole pubblicità e, soprattutto, marketing vengono immancabilmente accostate alla paura di essere ingannati dal primo venditore che capita.

In effetti, se vi fermate un attimo a pensare, il marketing non è altro che una scienza e, in quanto tale, è così come la conoscete e non può decidere se essere etica o meno. È il professionista che decide che comportamento adottare. È il marketer che decide se essere corretto e trasparente con i suoi clienti e non il marketing in se e per sé.

Questo è il nostro punto di partenza. Questo è il motivo per il quale viene costituita la nostra azienda. Il nostro principale obiettivo, la nostra mission è la completa e totale soddisfazione del cliente che, affidandosi alle nostre competenze, deve sentirsi coccolato, compreso, assistito e appagato.

Abbiamo voluto dedicare il nostro lavoro all’etica..

..ed è proprio dall’etica che ripartiamo ogni giorno.

Ambra Zagarella – Social Media Marketer 

Come dovrebbero comportarsi le imprese nell’era Digitale?

Era digitale

Cos’è la Comunicazione?

Con il termine Comunicazione si intende quel processo e relative modalità di trasmissione di un’informazione, da una persona a un’altra, attraverso lo scambio di un messaggio, elaborato secondo le regole di un determinato codice.

La comunicazione si suddivide in tre macrocategorie:

  • Face to Face → la comunicazione da uno a uno (one-to-one)
  • One-to-many → la comunicazione tipica dei mass media tradizionali, uno a molti;
  • Screen-to-face → tipica della comunicazione sul web, è una forma di comunicazione a distanza.

Ogni azienda, ogni brand, può scegliere che tipo di comunicazione adottare in base al raggiungimento del proprio obiettivo.

La comunicazione face to face avviene, di norma, tra due soggetti che interagiscono tra di loro. Caratteristiche di questa tipologia sono la relazione diretta, la co-presenza dei due soggetti nello stesso spazio fisico e temporale e l’immediatezza della comunicazione.

La comunicazione one-to-many è tipica dei mass media tradizionali come la televisione o la radio. In questo caso la comunicazione è unilaterale da un media verso un pubblico non differenziato. La comunicazione one-to-many prevede sicuramente la trasmissione di un messaggio meno personalizzato che non tiene conto dei gusti e interessi del pubblico cui si riferisce.

La comunicazione screen-to-face invece avviene sfruttando la rete internet attraverso un’interfaccia tecnologica. Può essere, allo stesso tempo, sia una comunicazione di tipo one-to-one sia una comunicazione di tipo one-to-many.

Nell’era Digitale?

Il ruolo del consumatore, nell’era Digitale, cambia radicalmente. L’utente diventa soggetto attivo nel processo di comunicazione tramite scambi di opinioni, feedback e reazioni a ciò che viene comunicato.

Per colpire questo nuovo utente, bisogna tener conto dei suoi desideri, dei suoi interessi; bisogna creare una relazione con il cliente che, dal suo canto, ha bisogno di essere coinvolto nel processo di comunicazione.

Come dovrebbero comportarsi le imprese per far fronte all’era Digitale?

È necessario che l’impresa riesca a sviluppare un’identità social che le permetta di entrare in contatto con il suo target di riferimento. I social media, grazie alle nuove funzioni sviluppate, sono diventati dei veri e propri strumenti per comunicare ascoltando, allo stesso tempo, il pensiero del proprio target.

Per comunicare ed entrare in contatto con il proprio pubblico è ormai necessario disporre di:

  • un sito web per dare visibilità alla propria azienda e al fine di raggiungere l’utente in target;
  • una pagina Corporate sui social media più utilizzati dagli utenti (di solito Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest);
  • un piano di comunicazione integrata sviluppato tramite una strategia ben precisa.

Sfruttare in modo efficace le potenzialità offerte dall’era digitale a fini commerciali non è sempre così facile come sembra. Bisogna partire da una strategia, definire degli obiettivi e disporre di qualità come pazienza e costanza per vedere i frutti di un lavoro lungo e faticoso.

 

Ambra Zagarella – Social Media Marketer

VideoMarketing: perché comunicare con un video

videomarketing

Se un’immagine vale mille parole, figuriamoci un video. Uno dei trend più recenti è sicuramente il VideoMarketing, ideale per il successo di un business.

Tutti, al giorno d’oggi, fruiscono contenuti attraverso i propri smartphone. Vivere senza uno smartphone è, ormai, impossibile; di conseguenza, nell’era del mobile, tutte le aziende (o piccole e medie imprese) devono costruire una strategia di comunicazione adatta a colpire il target di riferimento tramite questi dispositivi.

Con un buon video, un’azienda può parlare, e far parlare, di sé, può raccontare la propria storia, può promuovere prodotti e servizi e può colpire il target che preferisce sfruttando il lato emotivo dell’utente.

Perché comunicare attraverso un video?

I vantaggi della realizzazione e, successiva, condivisione di un video sono tanti:

  1. Youtube è uno dei più grandi motori di ricerca al mondo;

  2. i video, attraverso una composizione di immagini, musica e parole, riescono a colpire il lato emotivo dell’utente;

  3. sono veloci, chiari e fruibili;

  4. realizzare un video non è dispendioso;

  5. un video ha più probabilità, rispetto a un’immagine, di essere valutato positivamente dai motori di ricerca e posizionato in prima pagina.

É provato che il videomarketing sia, ormai, di fondamentale importanza, soprattutto se prendiamo in considerazione la nostra epoca fondata sulla fruizione dei contenuti direttamente da mobile.

I social media, in particolare Facebook e Instagram, sono luoghi di fruizione continua di video.

Da un’analisi condotta direttamente dal team di Facebook, è risultato che i video realizzati per mobile registrano prestazioni superiori e feedback migliori rispetto ai video e agli spot che vediamo abitualmente in tv.

È consigliabile utilizzare video Mobile First, ovvero video di breve durata realizzati appositamente per la visualizzazione da mobile.

Come realizzare un video Mobile First di successo

Per realizzare un video che sia d’effetto e che riesca a colpire il target che vogliamo ottenendo un buon feedback bisogna:

  • inserire il brand all’inizio in modo tale da rendere riconoscibile sia il messaggio veicolato sia il marchio che lo sta veicolando;

  • essere creativi utilizzando grafiche, movimenti ed effetti visivi che mantengano sempre alta l’attenzione dell’utente;

  • non usare giri di parole ma definire il messaggio che si vuole comunicare chiaramente e sin da subito;

  • usare il taglio adatto agli schermi degli smartphone o dei dispositivi mobile in generale;

  • realizzare video brevi, tra i 6 e i 15 secondi, per non far perdere interesse agli utenti su ciò che si sta comunicando.

Cosa aspetti a realizzare un video per la tua azienda?

Guarda il Nostro Video

 

Ambra Zagarella – Social Media Marketer