L’eCommerce è anche “Cross-Border”: fortune ma anche rischi

sotto il titolo

Ti è capitato quest’anno di effettuare almeno un ordine internazionale?

Con il Cross-Border eCommerce, l’azienda straniera che piazza sul mercato globale un prodotto “direct to consumer”, con molta probabilità, riuscirà a venderlo con successo per di più nel breve termine.

Un fenomeno che trova linfa nell’aspettativa e desiderio dell’internauta e cliente di trovare acquistabile ciò che gli passa per la testa. L’utente, però, cerca e naviga nelle pagine che parlino la propria lingua e utilizzino la propria valuta.

Si evince perciò una precisa tendenza: l’utente acquista su scala globale, effettuando transazioni su scala locale.

Al fine di posizionarsi con successo sui singoli mercati locali, come hanno dimostrato efficacemente di fare Amazon e eBay, le aziende devono operare adeguati investimenti e dedicare attenzione alle normative, comunitarie e non, spesso oggetto di schizofrenici variazioni.

Le società non possono non varare piani di sicurezza contro le frodi e i furti di dati − veri nemici comuni − in considerazione all’escalation, anno dopo anno, di massicci tentativi di attacco: secondo uno studio di Signifyd e PYMNTS, solo nel secondo trimestre del 2017, i furti di account sono aumentati del 45%, costando ai rivenditori online 3,3 miliardi di dollari di perdite. Senza considerare vendite perse, spese impreviste, sanzioni.

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Ma il Cross-Border eCommerce conosce altri pericolosi rischi. La privacy dei consumatori, ad esempio. L’argomento è ora oggetto di una curiosa sensibilità da parte di tutti i Paesi. Si pensi al discusso GDPR che a maggio 2018 ha richiesto agli operatori eCommerce di esercitare controlli più rigorosi sui dati personali raccolti dai residenti di tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea, anche quando l’attività operativa risiede al di fuori dell’UE. Contrariamente, le società potrebbero essere multate per non conformità con una ammenda fino al 4% del fatturato globale annuale, o fino a 20 milioni di euro.

Anche sul fisco occorre prestare parecchia attenzione: il trend degli ultimi anni ha dimostrato come l’imposta sul valore aggiunto (IVA) sia oggetto di rapide variazioni: gli Stati chiedono sempre maggiori entrate dalle società di eCommerce. Ad esempio, le imprese estere con vendite annuali superiori a 16.000 dollari nel mercato consumer taiwanese, sono ora tenute a registrare l’IVA a Taiwan, addebitarla e recuperarla sulle proprie forniture locali, nonché presentare dichiarazioni bimestrali; E se si è veloci nella consegna del prodotto, altrettanto la società deve dimostrare di esserlo nelle pratiche di eventuale reso del prodotto venduto, aspetto spesso redarguito dal consumatore.

Da un sondaggio di IDC Research e ORC International, è emerso come sia il 70% dei consumatori ad effettuare almeno un ordine internazionale ogni anno. Se è vero che l’attività richieda particolari attenzioni e adeguamenti normativi, dall’altra questo business dimostra di espandersi a dismisura. Testare i propri prodotti all’estero con il Cross-Border eCommerce sta già restituendo notevoli fortune.

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LinkedIn: #WhenIWas15!

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Nel mese di maggio LinkedIn ha spento 15 candeline!

Un traguardo eccellente per una piattaforma pensata e sviluppata da un gruppo di amici nel soggiorno di Reid Hoffman, nel 2002, al fine di semplificare agli iscritti la ricerca di opportunità di lavoro per mezzo di connessioni di contatti, un concetto che oggi definiremmo con “networking”.
Nel 2003 il primo click nel Social Network professionale: già nella prima settimana online raggiunge 2708 utenti; Tocca quota 2 milioni di professionisti utenti al solo secondo anno di attività.
Dal lancio – avvenuto durante il momento dello storico passaggio al Web 2.0 – a oggi, LinkedIn rappresenta una realtà unica e consolidata, complice l’acquisizione da parte di Microsoft, con oltre oltre 562 milioni di membri a livello globale, di cui oltre 11 milioni solo in Italia.
A blast from the past – 2003
Una interessante infografica che illustra i principali avvenimenti storici è stata pubblicata sul blog ufficiale dell’azienda di Sunnyvale da Allen Blue in un post celebrativo. Emergono interessanti dati su come il mondo del lavoro sia cambiato e verso quali realtà professionali le aziende, oggi, stiano migrando rispetto al mercato del 2003.

LinkedIns15thAnniversaryInfographic - Copia
I tre profili lavorativi che hanno registrato la più veloce crescita negli ultimi 15 anni sono il Venditore, l’Assistente amministrativo e il Consulente; I tre profili lavorativi settori a più rapida crescita sono Internet, Computer games e Outsourcing; Information technology & services, Hospital & healthcare e l’Istruzione superiore sono invece i settori che raccolgono il maggior numero di professionisti sulla piattaforma.
LinkedIn rappresenta una realtà leader nei rapporti di carattere lavorativo: l’utente può individuare offerte di lavoro e opportunità di business e i datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati; I membri “in cerca” possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in comunicazione con loro.
LinkedIn per l’occasione ha lanciato un hashtag, largamente digitato ancora a distanza di mesi, commemorativo invitando i propri utenti, in un post sul network, a rivelare il loro sogno su cosa fare da grandi quando avevano 15 anni di età: #WhenIWas15.
Buon compleanno LinkedIn!

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Come scegliere immagini efficaci per i Social?

Le regole da seguire per scegliere immagini efficaci per i social sono diverse e, se applicate bene, permettono di ottenere risultati di visibilità immediati.

I social media sono, oggi, tutti basati sulle immagini e il motivo sta nel fatto che il nostro cervello è 60.000 volte più rapido a elaborare le immagini rispetto a un testo scritto.
Le immagini servono a catturare l’attenzione del pubblico, semplificando contenuti complessi e creando un legame emotivo con l’utente.

Le regole base per scegliere immagini efficaci per i social:

  • Scegli immagini che rappresentano volti: le persone rassicurano l’utente e lo fanno sentire coinvolto.

immagini che rappresentano volti

  • Lo storytelling: raccontare il “dietro le quinte” rassicura, e presentare le componenti dell’azienda come membri di una famiglia stimola la curiosità.

storytelling

  • L’immagine deve essere responsive: l’immagine deve essere chiara sia su pc, che su tablet o smartphone.

immagine responsive

  • Semplicità: Le immagini più efficaci sono molto spesso quelle più semplici. Non cercate mai immagini troppo complesse che richiedono tempo per essere comprese.

immagini semplici

  • Segui la Regola dei terzi: per rendere l’immagine più piacevole, il soggetto deve essere più vicino a uno dei due lati o alla parte superiore o inferiore. Prova anche diverse prospettive, per creare giochi di forme originali.

regola dei terzi

  • Crea un focus: colloca il soggetto sempre in primo piano, per aiutare a focalizzare l’attenzione dell’utente dove desideri.

focus

  • Scegli un contrasto di luci e ombre: luci forti e ombre calcate producono un contrasto che rende le immagini più interessanti. Usare i colori complementari, attrae e incuriosisce l’utente.

contrasto di luci e ombre

L’immagine ha sempre il potere di condizionare il fruitore e, spesso, è proprio questa importante scelta a fare la differenza.

Tra i compiti del social media manager di Ethyca Digital Company c’è anche quello di selezionare ogni giorno per voi le immagini più efficaci per i social, al fine di aumentare la visibilità aziendale e rendere vincenti tutte le pubblicazioni su Facebook o Instagram.

Laura Bertuglia – Copywriter

Ethyca Digital Company arriva a Palermo

La nuova sede di Ethyca Digital Company è pronta.

Ethyca Digital Company arriva a Palermo con sede in via Emerico Amari, proprio accanto al Teatro Politeama. Nel cuore della città, un’azienda digitale, con servizi per la comunicazione e l’immagine delle Piccole e Medie Imprese a 360°.

Tutte le soluzioni, ad oggi esistenti nel mondo della comunicazione digitale, finalmente a Palermo, con un team di professionisti composto da social media managers, copywriters, informatici, data analysts, programmatori senior e consulenti digitali, che studiando i competitors aziendali, realizzano strategie di marketing per far aumentare il profitto dell’azienda, elaborando ogni giorno prodotti innovativi per un settore in costante crescita.

Ethyca Digital Company arriva a Palermo per soddisfare non solo le esigenze delle Piccole e Medie Imprese, ma anche delle Multinazionali, con tecnologie innovative per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Turismo.

Finalmente a Palermo, per tutte le aziende che desiderano rendere perfetta la loro immagine, servizi per Branding & Identity, con uno studio approfondito dell’identità del brand, Sentiment Analysis, con un’analisi dettagliata delle reazioni degli utenti sul web, Social Media Marketing, con una gestione che assicura la promozione costante dell’azienda sul web.

E ancora, E-Commerce, per vendere i prodotti online e acquisire nuovi clienti, Siti Vetrina, per presentare al meglio l’azienda, Gestione Social, con strategie di marketing sui canali social, Corporate Blog, per dare voce al brand e farlo interagire in modo efficace con i suoi utenti, indicizzazione Seo, per essere sempre in prima linea sui motori di ricerca.

Infine, Video Marketing, con la creazione di campagne di video advertising nelle piattaforme social, App Design, con la progettazione di App per ogni esigenza, e Marketing Online, con la realizzazione di strategie efficaci per garantire visibilità e promozione costante.

Con un servizio di assistenza H24 in ogni fase del progetto di lavoro, Ethyca Digital Company è pronta a diventare un punto di riferimento a Palermo per la comunicazione delle imprese, garantendo fasi di produzione sempre veloci, efficaci e mirate al risultato finale, ovvero la soddisfazione del cliente.

Ci trovate in via Emerico Amari, 162, proprio accanto al Teatro Politeama. Pronti ad accogliervi, consigliarvi e seguirvi in un percorso che alla fine vedrà la vostra azienda ben posizionata e visibile sul web, presentata al meglio, e con risultati da subito efficaci.

Per tutte le informazioni, potete contattarci al 0917280150 o alla nostra mail info@ethycadigital.com, e intanto, visitare il nostro sito per trovare il servizio giusto per la vostra azienda.

Ethyca Digital Company finalmente a Palermo. Una garanzia per il vostro successo.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

Call-To-Action. Come renderle subito efficaci.

Cosa sono le Call-To-Action?

Le Call-To-Action, letteralmente chiamate all’azione, sono dei messaggi inseriti tramite un pulsante in un sito web, per stimolare l’utente a compiere un’azione, interagendo, così, con la pagina dell’azienda.

Perché sono fondamentali in un sito dinamico?
In ogni sito web che si rispetti, non può non esserci una Call-To-Action. Questo, per diversi motivi:

1. Crea attenzione e curiosità all’utente
Il pulsante del Call-To-Action, stimola ad interagire tra le tante informazioni disponibili, permettendo subito di ottenere quello che si desidera.

2. Non fa perdere tempo all’utente
Il collegamento diretto tra il pulsante e l’azione che l’utente richiede è immediato, veloce e funzionale e chi fruisce di un sito web, ha la necessità di non perdere mai troppo tempo.

Ma quali sono le regole che rendono il Call-To-Action davvero efficace?

L’uso di parole o frasi chiare e brevi
Scrivete messaggi chiari, di poche parole o meglio una sola, che fanno capire subito cosa l’utente deve fare. Niente giri di parole, provocazioni o allusioni. L’effetto deve essere immediato. Clicco e ottengo subito quello che voglio.

Puntate sull’urgenza di concludere l’azione
Usate parole come “subito per te”, “compralo adesso”, “in regalo per te”, “ottienilo subito”, per stimolare l’utente verso l’urgenza di concludere l’affare.
Anche scrivere “ottieni informazioni”, “scarica”, porta ad un aumento delle conversioni notevole, perché il verbo ottenere risulta, infatti, più immediato del verbo chiedere, che invece rimanda ad un procedimento noioso e, di conseguenza, poco attraente per l’utente.

La parola gratis attrae sempre
La parola “gratis” cattura sempre l’attenzione: Scriverla spesso nelle Call-To-Action, permette di incuriosire l’utente, che si sente gratificato dal ricevere un regalo.

Usa il tu per creare fiducia
Mai dare del lei nelle Call-To-Action. Date sempre del tu, per creare un feeling e una familiarità con l’utente, che si sente consigliato da un amico a svolgere un’azione conveniente per lui.

Offri la possibilità di un periodo di prova
Sempre utile, offrire all’utente un periodo di prova, che lo mette a suo agio nel testare il prodotto in tutta comodità e comprarlo una volta convinto. Questo crea un senso di fiducia verso il brand al quale si sta avvicinando.

Fai iscrivere l’utente ad una newsletter
Serve per fare sentire l’utente parte di un gruppo che ha piacere, sia della sua presenza, che di tenerlo sempre aggiornato su tutte le novità.

Le Call-To-Action, sono dunque azioni, che attraverso un sito, si deve far fare all’utente. Più si seguono queste regole, più efficace, veloce e funzionale sarà il risultato della fruizione del sito web.

E se non l’hai ancora fatto, iscriviti alla newsletter di Ethyca Digital Company, per restare sempre aggiornato su tutte le nostre attività.

Laura Bertuglia – Copywriter

Invitalia lancia Italia Venture II: 150 milioni di euro per le PMI del Sud.

Cos’è Italia Venture II?

Invitalia lancia Italia Venture II, il Fondo Imprese Sud, per sostenere e favorire le piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Centocinquanta milioni di euro per un fondo d’investimento che ha la durata di 12 anni.

Come funziona Italia Venture II?
I privati devono investire nel capitale di rischio, per una somma pari al 50% dello stesso.

A chi si rivolge Italia Venture II?
Si rivolge a imprese che hanno ricavi che partono da 10 milioni e che lavorano nei settori più produttivi come healthcare, moda, agrofood, turismo e lifestyle. Si mira a sostenere e far crescere le imprese che operano in regioni quali: Abruzzo, Calabria, Puglia, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna.

Qual è l’obiettivo di Italia Venture II?

Sostenere concretamente le imprese del Sud, garantendo la crescita rapida e lo sviluppo del Paese, dando alle PMI, l’opportunità di realizzare progetti innovativi, mirati alla digitalizzazione, con strumenti all’avanguardia.

Italia Venture II è il nuovo strumento di private equity istituito dalla Legge di Stabilità 2018 che, come afferma l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri «allarga il portafoglio di offerta del gruppo Invitalia e di Invitalia Ventures, la SGR sempre più impegnata nel sostegno allo sviluppo del Paese. Il fondo va incontro a un fabbisogno evidente delle imprese del Sud: trovare i capitali necessari a sostenere la crescita, la competitività e l’internazionalizzazione così che possano contribuire al Pil del Paese nelle quantità e con le modalità auspicate».

Un’operazione quella di Italia Venture II, che regala una speranza alle imprese del Meridione che hanno difficoltà a crescere e ad avere gli strumenti necessari per sostenere i loro progetti d’innovazione.

Far crescere un’azienda significa renderla visibile a potenziali nuovi clienti.

Come fare?

Semplice: bisogna attuare il processo di digitalizzazione!

Per attuare un processo di investimento in Comunicazione Digitale è necessario affidarsi a professionisti del settore che sappiano accompagnarti nel percorso di crescita, consigliandoti la migliore strategia da attuare.

Se vuoi Digitalizzare la tua azienda, mettiti in contatto con noi e richiedi un preventivo. Per farlo, clicca qui

Emotional Branding. Come ideare legami emotivi per fidelizzare i clienti.

Emotional Branding è quella strategia di marketing che si focalizza sui desideri dei consumatori di un brand.

A differenza di campagne pubblicitarie aggressive e invadenti, questa particolare tecnica di marketing va dritta ai bisogni dei suoi clienti, realizzando storie che costruiscono giorno dopo giorno un legame stretto e un’empatia speciale.

Una vera e propria arte, quella dell’Emotional Branding, che nasce dall’ideazione del logo e dal nome del brand, fino al packaging, ai temi e ai simboli necessari a mandare messaggi sempre forti e positivi che colpiscono al cuore.
Le strategie dell’Emotional Branding:

  • Garantire che la campagna pubblicitaria sia pubblicizzata molto, verificando che il messaggio ricevuto sia positivo e gradito;
  • Basarsi sugli 8 desideri chiave: fiducia sul proprio valore, sicurezza emotiva, soddisfazione del proprio ego, possessione di oggetti da amare, senso di potere e di appartenenza a un gruppo, sfogo creativo ed infine, per qualche brand, anche una dose di immoralità o di sfida ad un tabù.
  • Associare il marchio ad un’emozione ben precisa.
  • Inserite una musica tormentone, per associare sempre quel piacevole motivo musicale al brand.
  • Usare colori chiave che richiamano sentimenti o sensazioni: giallo per l’ottimismo, arancione per l’amicizia, rosso per la passione, viola per la creatività, azzurro per la fiducia, verde per la pace e grigio per l’equilibrio.

Tra gli esempi più evidenti, ci sono le campagne di Apple, tutte fondate sull’emozione e il senso di appartenenza ad un gruppo esclusivo, fino a Barilla, il cui messaggio rimanda alla sicurezza familiare, Coca-Cola che crea attraverso le sue storie di Babbo Natale una simpatica empatia per tutta la famiglia, o la Nike, che con l’utilizzo di sportivi famosi come testimonial, ha giocato con il desiderio di possedere oggetti di valore.

L’Emotional Branding è garanzia di successo, riuscendo a creare sempre un legame davvero forte con il consumatore che lo difenderà qualsiasi cosa succeda.

Questo è il caso, ad esempio, del marchio Nutella, che da sempre richiama ad un momento di grande piacevolezza per tutta la famiglia, e anche quando è stato attaccato per l’uso dell’olio di palma, non ha mai perso la fidelizzazione dei suoi clienti.

Essenziale per distinguersi dai propri competitors che presentano lo stesso identico prodotto, l’Emotional Branding fa la vera differenza, che sta proprio nel modo in cui esso è presentato al pubblico.
La relazione emotiva è di primaria importanza per fare credere al cliente che il brand possa soddisfare sin da subito le sue esigenze.
Tutte strategie precise, che fanno parte del servizio di Branding & Identity che Ethyca Digital Company garantisce alle sue aziende clienti, quando studia un brand, per creare un’immagine vincente.

Come sfruttare la stagionalità per il proprio business.

Un’azienda attiva e ben posizionata online, non può non sfruttare la stagionalità per il proprio business.

Quante volte vi sarà capitato, navigando sui canali social, di incontrare qualche sposorizzata su un evento di Pasqua, di Natale o di Capodanno?
Tanti eventi, promozioni, offerte speciali e messaggi pubblicitari dedicati ad un particolare periodo dell’anno.

Questo movimento, creato in determinate occasioni, permette e garantisce un flusso di visibilità ottimo e momenti d’interazione con i propri clienti, indispensabili a mantenere la fidelizzazione con il proprio brand.
Sfruttare la stagionalità per il proprio business, rappresenta diverse possibilità di buisness.

Vantaggi:

  1. L’azienda è sempre al passo con i tempi;
  2. Il cliente percepisce l’interesse dell’azienda a creare per lui occasioni uniche;
  3. Possibilità di offrire al cliente promozioni speciali, sempre apprezzate;
  4. L’e-commerce trae enorme vantaggio e un aumento sicuro delle vendite.

Come pianificare le campagne stagionali?

Intanto, valutiamo la tipologia di ricorrenza e le tempistiche.
Chiediamoci cosa cerca la gente in quel particolare periodo dell’anno?
Se è Natale, chiederà occasioni per comprare bei regali, se è Capodanno cercherà l’organizzazione di una serata divertente, se è Pasqua, un pranzo speciale o un uovo al cioccolato, se è estate, promozioni e offerte per vacanze da sogno. Tutti eventi che richiedono una preparazione più lunga, di minimo uno o due mesi prima.

I grandi eventi, come fiere o concerti, richiedono almeno cinque, sei mesi di preparazione e sponsorizzate continue, per ricordare agli utenti di partecipare e prendere molte adesioni.

Inoltre, ci sono le feste di un giorno. Giornate che durano 24h come il Black Friday o la Festa della Donna, che possono essere preparate con poco anticipo. Più breve è l’evento, più mirata deve essere la strategia.

Fissato il calendario, in rispetto alla stagionalità del prodotto e le sue festività legate, bisogna definire l’obiettivo promozionale da raggiungere, attraverso strategie efficaci di Web Marketing.

Utile, è offrire regali, gadget, offerte uniche per i clienti che altrimenti lo cercheranno dai competitors.
Gli utenti digiteranno sul motore di ricerca, una o più Keywords, le parole chiave. Necessario quindi, capire in anticipo tramite ad esempio Google Trends, cosa i nostri potenziali clienti cercano in quel preciso momento dell’anno.

La creazione di una landing page, che propone un’offerta interessante in cambio della compilazione della form, garantirà un flusso d’informazioni utili all’azienda sul proprio target. L’iscrizione ad una newsletter, farà, inoltre, rimanere gli utenti sempre informati.
Ricordiamo l’evento speciale attraverso i blog, e perché no, cerchiamo un testimonial d’eccezione, per rendere imperdibile la promozione.
Ecco un esempio utile a capire una campagna promozionale stagionale: la Pasqua per Nutella sul sito web e sulla pagina Facebook.

Scegliete il vostro evento da promuovere, Ethyca Digital Company farà tutto il resto.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

SEO copywriting: i 5 comandamenti.

SEO significa Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione del tuo sito nei motori di ricerca.

L’obiettivo principale?

Arrivare primi. Essere posizionati in prima fila non appena l’utente digita la sua ricerca per ottenere le Serp, Search Engine Results Page, ovvero le pagine dei risultati in base alla tua query, la domanda che digiti nel box.

Le regole per scrivere in ottica SEO sono rigide, precise e strategiche. I benefici, se applicate nella maniera corretta, sono evidenti, rapidi ed efficaci.

SEO significa visibilità, che crea contatti, che portano occasioni, che ritornano in vendite.

Le regole base:

  1. Contenuti di qualità. Scrivere bene, creando contenuti di qualità interessanti per l’utente, chiari, veloci da leggere, mai troppo lunghi e utili per il target di riferimento. Il contenuto è l’unico elemento a differenziare un articolo da un altro. Google lo sa bene e migliora sempre il suo algoritmo per riuscire a riconoscere questi contenuti.
  2. Keyword o Parole chiave. Usa parole chiave che descrivano l’argomento di cui stai parlando. Deve comparire sia nel titolo, che nella description e nel primo paragrafo, che deve sempre richiamare l’argomento. Distribuite la vostra parola chiave in tutto il testo, utilizzando sinonimi. Il titolo, contenente la keyword, non deve superare i 70 caratteri. Trova le keyword tramite strumenti come questi:  Keyword Tool  o   Answer the Public.
  3. Inserite link. I link collegano le pagine correlate da argomenti simili e creano interazione con l’utente. Ancora meglio, se inserite un link di un sito ben posizionato sui motori di ricerca.
  4. Inserite immagini in ottica SEO. Il nome della vostra immagine deve contenere la parola chiave, che favorirà il posizionamento durante la ricerca.
  5. Non copiate i contenuti altrui. Google penalizza chi copia da altri siti. Scrivete contenuti sempre originali, studiando bene prima l’argomento e trovando la chiave giusta per creare curiosità e interesse nel lettore.

Utilizzando al meglio queste regole, potrete scrivere in ottica SEO, garantendovi un posizionamento ideale nei motori di ricerca. Professionisti del settore sono pronti a offrirvi questo servizio di SEO copywritng, per ottenere subito i risultati desiderati.

Se non sapete come elaborare i testi dei vostri articoli di blog, affidatevi a esperti del settore. Contattateci tramite il nostro modulo.

 

Laura Bertuglia – Copywriter

La rivoluzione del Proximity Marketing. Che cosa è, a cosa serve, e a chi è rivolto.

Cosa è?
Esiste una nuova frontiera del marketing, detta marketing di prossimità o Proximity Marketing, che offre al cliente dei contenuti informativi nel momento stesso in cui si trova in prossimità del prodotto che vuole acquistare o per il quale intende avere notizie.

Come funziona?
Attraverso tecnologie di comunicazione di tipo visuale, mobile, e con un collegamento Bluetooth, vengono indicate tutte le caratteristiche in dettaglio del prodotto o servizio che interessa, in maniera interattiva e multimediale.

Perché è rivoluzionario?
Il Proximity Marketing risponde all’esigenza di trovare informazioni, prima ancora di acquistare, quindi nel momento stesso in cui si manifesta l’interesse, ovvero, in prossimità del prodotto o servizio che si sta osservando di presenza.

Vediamo ora le fasi necessarie ad un’impresa che decide di investire nel marketing e capiamo quanto il Proximity Marketing sia il punto d’arrivo e l’obiettivo da centrare per la propria crescita aziendale, in termini di vendita dei propri prodotti e di unicità rispetto alle altre imprese.

Brand awareness
Ogni brand, mira alla notorietà e alla visibilità, per definire la domanda e identificare le necessità del proprio target di riferimento.

Acquisizione del cliente
Ogni azienda che investe nel marketing digitale, deve possedere almeno un sito vetrina ottimizzato in termini SEO, deve gestire un blog che fidelizzi i clienti con contenuti di qualità e crei posizionamento nei motori di ricerca, generare interazione attraverso la sua pagina nei social media, possedere un e-commerce se vuole vendere online e creare così canali di comunicazione attiva e interattiva sul web.

Benissimo. State comunicando in maniera efficace su internet.
Ma cosa succede quando un cliente entra nel vostro negozio?

I momenti in cui l’azienda deve interagire personalmente con il cliente non sono mai digitali.
Ed è per questo, che nasce, sia il problema, che l’esigenza di dare più informazioni possibili al potenziale acquirente, prima che perda interesse e si allontani per mancanza di assistenza. Spesso, infatti, il cliente è lasciato solo, o peggio, con poche informazioni superficiali che gli addetti al reparto danno a troppe persone in attesa di risposta.
Ecco perché il Proximity Marketing è la risposta.
Un servizio interattivo, sempre più richiesto e sempre più efficace per tutte le aziende che comprendono quanto questa tecnica sia una vera e propria rivoluzione, che permette un aumento rilevante delle vendite in negozio e la possibilità di compiere anche analisi dettagliate sulle statistiche dei ricavi, migliorando la customer experience del cliente.

Cosa è il Proximity Marketing?
Il mezzo giusto, al momento giusto, e nel luogo esatto.

 

Laura Bertuglia – Copywriter