L’IMPORTANZA DI PUBBLICIZZARE IL TUO BRAND SU YouTube

Attualmente il traffico video a livello mondiale ha una percentuale del 57%, ma studi approfonditi stimano un aumento che si aggira al 69% entro la fine del 2017. Il canale preferito per l’inserimento e la visualizzazione dei video è senza dubbio YouTube. Usato da grandi e bambini, YouTube è uno dei principali canali che incita alla visualizzazione degli spot pubblicitari, quindi, scelto l’obiettivo, il budget economico e il target da raggiungere, l’unica cosa che rimane da fare è quella di scegliere lo strumento idoneo per una giusta strategia di video marketing.

YouTube è una soluzione per sponsorizzare prodotti generici, ma tenendo conto degli utenti che accedono con account Gmail si può anche selezionare il pubblico su cui puntare e raggiungere user con interessi specifici.

Fare video marketing su YouTube è una buona cosa?

Ormai la base della pubblicità online è la campagna di video marketing. Oggi tutte le aziende si stanno inserendo nel mondo digitale per far conoscere il proprio brand e con il video marketing questo avviene attraverso l’inserzione dei video. Le aziende ovviamente vogliono pagare solo per chi realmente vede queste inserzioni, infatti YouTube ha permesso un costo per visualizzazione e non per click. Ogni volta che qualcuno guarda un video per almeno il 25%, Google richiede un pagamento.

YouTube è quindi considerato un canale per sviluppare la riconoscibilità del brand. Questo significa che le metriche da utilizzare per ottenere la conversione sono diverse da quelle di un campagna Pay per Click. La pubblicità inserita su YouTube non appare solo lì ma anche nei siti web che fanno parte nel network di Google.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

E VOI… SAPETE COS’È IL MARKETING DI PRECISIONE?

Nelle strategie di marketing non può mancare l’analisi dei passaggi che fanno parte del percorso di acquisto online del cliente. Il Precision Marketing si occupa proprio di questo, nonché la raccolta dei dati per sviluppare strategie mirate per stimolare il cliente all’acquisto. Considerando che alla base di qualsiasi strategia vi è l’esigenza di dare all’utente una user experience significativa, difficilmente un singolo annuncio lo convince ad effettuare un acquisto, ma diversi annunci nei giusti canali avranno la capacità di indirizzare l’utente alla conoscenza del brand e all’acquisto dei prodotti.

Quindi, cosa bisogna fare per adottare una strategia di Precision Marketing?

Innanzi tutti sfruttare i dati di ascolto che arrivano dai dispositivi, dati come genere, provenienza o età degli utenti, e scoprire quali valori spingono le scelte di acquisto di questi. Dopo aver analizzato i dati sicuramente non è completato il lavoro per la strategia da adottare… Nel marketing serve uno strumento capace di raccogliere le informazioni precise e dettagliate, i marketer hanno bisogno di soluzioni che permettano di mediare dispositivi e canali utilizzati dagli utenti così da poter essere sicuri di investire correttamente sulla propria comunicazione in modo tale che un maggior numero di persone riceva il messaggio. Il precision marketing è tutto quello che serve ai marketer per fidelizzare ogni tipo di clientela sfruttando le tecniche di marketing attraverso il giusto canale.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

SUMMER WEB MARKETING

Luglio e l’estate sono arrivati, nonostante la pioggia e le temperature poco incoraggianti in alcuni casi. E’ arrivato anche il momento di occuparsi delle strategie di web marketing estivo. Diverso da quello invernale? Non proprio, ma la stagione calda, ha un suo particolare vantaggio.

Grazie anche ai media classici come tv, radio e stampa, ed alla loro pubblicità l’estate è nell’immaginario collettivo un lungo momento magico, che ci fa sognare amori e vacanze, riposo o buon cibo, qualcosa insomma da sfruttare a pieno: in estate tutto è possibile.
Se la vostra azienda è attenta ai Social, sfruttare il mito della bella stagione a mio avviso può rivelarsi una scelta vincente, puntando tutto su romanticismo e avventura, su amicizia e amore, compatibilmente con il vostro target di clientela.

Queste emozioni dell’estate devono essere alla base di una buona strategia di comunicazione per fare storytelling e aumentare l’engagement sui social: sfruttate a dovere l’atmosfera estiva.

In Italia una cosa è certa: Agosto è sacro, il tempo si ferma e l’engagement delle pagine corporate Facebook crolla, sono tutti nel loro limbo, tutti tranne il Community Manager, perché è statisticamente certo che qualcuno scriverà un commento da moderare o un messaggio privato a cui rispondere in tempi brevi o che proprio il 15 d’Agosto la pagina facebook amministrata diventerà dominio degli spammer.

Il Community Manager si riconosce subito, quello al mare con l’iPad che parla da solo, chiedendosi chi gliel’ha fatto fare!

 

Pianificare bene la comunicazione è possibile ed è doveroso, ecco alcuni consigli:

  • Il piano editoriale va testato in anticipo, in modo da valutare approvazioni e commenti prima che le persone comincino le ferie;
  • Programmate tutto il programmabile: Hootsuite può dare un contributo significativo (hootsuite.com);
  • il Community Manager, se lavora da solo, difficilmente potrà staccare la spina totalmente dal suo lavoro, meglio organizzarsi in modo da avere orari di controllo standard dei profili e delle pagine social.

 

La SEO d’estate

La SEO può essere attenzionata un pò meno dei social, ma non per questo bisogna sottovalutare l’importanza di un progetto di SEO estivo, ovviamente perché è il momento ideale per proiettarsi alla stagione invernale. I risultati in chiave organica dei lavori effettuati ad agosto si vedranno in modo esaustivo verso Novembre. Giocare d’anticipo porta sempre buoni risultati.

 

Christian Ferreri – Project Manager & SEO Specialist

LINK BUILDING & BACKLINK: COSA SONO E A COSA SERVONO

Anche se la SEO è in costante e continua evoluzione, una cosa è rimasta invariata: i Backlink restano il fattore più potente di ranking per Google. Google e i motori di ricerca hanno ormai una capacità sempre più precisa di individuare contenuti di qualità e siti affidabili, e i Backlink giocano un ruolo fondamentale.

Se vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca non ti resta che affidarti alla link building. In passato l’obiettivo della link building era quello di ottenere la maggiore quantità di link in una pagina, link quindi anche di scarsa qualità. Attualmente le regole sono cambiate e ci si è soffermati sulla qualità dei link e non sulla quantità.

La link building non è altro che il processo mediante il quale si ottengono link da altri siti web affinché un contenuto venga considerato un ottimo approfondimento. Il contenuto svolge un ruolo cruciale nella creazione dei link da un sito ad un altro. Senza la presenza di questi link il tuo sito non potrà trasmettere ai motori di ricerca nessun segnale positivo e non riceverà vantaggi ai fini del posizionamento.

Per la creazione della link building sono due le regole da seguire: la creazione di contenuti di qualità, facili da linkare e il fare arrivare i contenuti alle persone giuste, quindi scegliendo il giusto canale di distribuzione. Bisogna creare tutti presupposti per far sì che un contenuto sia linkato da siti affidabili.

Se vuoi ottenere un backlink devi fare in modo che il tuo contenuto diventi utile per chi sta leggendo, e dopo aver creato un contenuto degno da essere linkato bisogna pensare al canale di distribuzione per assicurarti che questo attragga l’attenzione sul tuo sito. Un contenuto ben pianificato può diventare una fonte di riferimento per i lettori e può essere uno strumento potente per fare lead generation.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

PERCHÈ FARE ADVERTISING SU INSTAGRAM?

Ci troviamo in un momento in cui tutti amano Instagram poiché permette di trasformare ogni foto, anche la più banale, in un piccolo capolavoro. Ormai condividere su Instagram è all’ordine del giorno, per cui anche le aziende hanno deciso di inserirsi in questo circuito sfruttando questa piattaforma come strategia di marketing digitale.

Considerando che Instagram non è altro che un tipo di social network interamente basato sull’impatto visivo, sui contenuti visivi, e considerando che il nostro cervello processa le immagini molto più velocemente rispetto ai testi, gli Instagrammers hanno assodato il fatto che tramite questa piattaforma hanno scoperto molti prodotti e servizi e un’altissima percentuale compie un’azione perché ispirata. Si parla di visitare un sito, di acquistare online o di parlarne semplicemente congli amici.

L’importante punto di forza di questo social da cui trae grande vantaggio l’advertising è l’interfaccia grafica: un’infinità di contenuti visivi che appaiono molto grandi sullo schermo dell’utente. Esistono tre tipi di annunci pubblicitari che oltretutto non infastidiscono la navigazione: una foto, un video o un carousel, nonché una serie di foto in sequenza. La scelta del tipo di contenuto è importante ma lo è ancor di più il fatto che l’annuncio debba integrarsi naturalmente con i contenuti organici del profilo, non discostandosi dalla normale user experience del social.

Questo tipo di strategia di advertising non è di certo semplice ma porta a risultati contreti, infatti se si decide di vendere un prodotto online, oltre al contenuto visivo, su Instagram, è possibile inserire tre pulsanti che richiamano a una call to action come: “Shop Now”, “Learn More”, “Sign Up” o altro ancora, portando l’utente all’acquisto o alla visita del tuo sito. La pubblicità su Instagram si crea e si integra con Facebook Ads, per cui se si vogliono utilizzare immagini già condivise su Facebook lo si può fare tranquillamente, e grazie alla collaborazione tra i due social si rende più efficiente il raggiungimento dei consumatori.

E’ assodato che Instagram è a tutti gli effetti una piattaforma che offre infinite possibilità in termini di advertising, sia per i grandi brand che per le PMI, quindi, è consigliato vivamente considerare questo social network all’interno di un piano di web marketing soprattutto se il business è associato a settori come design, fashion, food e travel.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

ECOMMERCE: LE IMMAGINI PRODOTTO AUMENTANO LE VENDITE

Se hai creato da poco una piattaforma di shopping online, sicuramente ti sarai imbattuto nel cercare una strategia per incrementare le conversioni. Nell’ecommerce, gli elementi base sono indubbiamente le immagini, una buona immagine infatti è in grado di fare la differenza in termini di vendite perché può convincere un utente a cliccare su uno dei prodotti, leggerne la descrizione e inserirlo nel carrello.

Quali sono i vantaggi nell’ottimizzazione delle immagini online per promuovere i tuoi prodotti e la tua attività?

  1. Le immagini solo il primo elemento ad attrarre l’attenzione del consumatore e rispondono evidentemente alla ricerca dell’utente;
  2. In termini di concorrenza le immagini dei prodotti se sono più d’impatto rappresentano un importante vantaggio competitivo;
  3. Un’immagine realistica, che descrive con chiarezza il prodotto da acquistare, diminuisce la percentuale di resi;
  4. Una gallery ampia permette la probabilità di condivisione dei contenuti del tuo sito web.

Oltre al semplice caricamento delle immagini nel tuo ecommerce cosa è bene fare per ottenere il massimo da esse?

  1. Assicurati della qualità delle immagini e dell’ottimizzazione di queste per il web. Sicuramente ci sarà bisogno di un professionista per realizzarle;
  2. Fai di ogni prodotto più scatti, se l’utente vede il tuo prodotto da più prospettive avrà una visione più reale;
  3. Al momento in cui le immagini sono qualitativamente buone è bene presentare il prodotto anche con lo zoom per poter visualizzare i dettagli;
  4. Suggerisci il contesto dell’uso del prodotto ricordando sempre che il prodotto non è toccato con mano dall’utente, crea un’esperienza di navigazione coinvolgente;
  5. Mantieni una coerente presentazione dei prodotti, se li presenti su sfondo bianco, fallo per tutti i prodotti;
  6. Aggiorna costantemente le immagini così come col tempo aggiorni realmente i prodotti convincendo il cliente ad acquistare l’ultima versione del tuo prodotto.

Il numero di ecommerce è in crescita vertiginosa ed è in grado di sviluppare fatturato per tutte le PMI e per tutte le aziende che investono in web marketing poiché rappresenta l’unico canale di vendita che offre splendidi risultati anche in tempo di crisi e puntare sulle immagini dei prodotti è una strategia che permette di incrementare il volume di vendite del tuo shopping online.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

NUOVE FIGURE PROFESSIONALI: CHI E’ IL WEB MARKETING SPECIALIST?

Con l’arrivo di internet e del digitale è indubbiamente cambiato il canale di comunicazione per le imprese, che incrementano la loro visibilità rivolgendosi agli utenti attraverso la rete. In questo modo è cresciuta e cambiata anche la competizione tra le aziende dello stesso settore, quindi è stata indispensabile la nascita di una nuova figura che può fare la differenza: il Web Marketing Specialist.

Ma, quali sono le skill che deve avere un Web Marketing Specialist? Quali gli obiettivi professionali? Cosa deve fare di preciso?

Un Web Marketing Specialist deve assolutamente avere una completa conoscenza nel settore della comunicazione e sui principi delle strategie d’impresa. Inoltre è assolutamente indispensabile avere dimestichezza nelle tecniche di Search Engine Marketing (SEM) e Search Engine Optimization (SEO), conoscenza degli strumenti di Google Adwords, del web design, dei social media e tutto ciò che concerne le strategie di comunicazione digitale.

Gli obiettivi fondamentali sono incentrati sulla promozione e la commercializzazione dei prodotti o dei servizi di un’azienda, poiché il web marketing non è altro che pubblicità che ha come obiettivo il veicolare un messaggio a consumatori già individuati come interessati a riceverlo.

Il Web Marketing Specialist si occupa dello sviluppo di piani di marketing e comunicazione per le aziende che desiderano effettuare una campagna digitale.

Le attività che rendono possibile questo tipo di lavoro sono tre:

  1. Analisi di mercato, per lo studio del settore e dei competitor;
  2. Definizione dei criteri di promozione e commercializzazione del prodotto o servizio da pubblicizzare;
  3. Monitoraggio del tasso di conversione delle campagne, nonché la loro manutenzione e ottimizzazione.

Attraverso una buona pianificazione delle strategie di comunicazione online, il Web Marketing Specialist può sviluppare una campagna di marketing digitale su misura per ogni tipo di azienda richiedente.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

COSA ACCADE CON IL MONITORAGGIO DEL SENTIMENT AZIENDALE?

Nello scorso secolo il concetto di informazione era legato al mondo dell’editoria, dei magazine, dei quotidiani cartacei ma con la nascita del concetto di blog il mondo dell’informazione ha subito una vera e propria rivoluzione.

In passato le aziende potevano monitorare lo stato della propria reputazione consultando un numero limitato di fonti di mass media, ma oggi? Come è possibile sapere chi sta parlando di noi?

Google con il servizio Alert offre la possibilità di ricevere una notifica quando nei risultati di ricerca viene aggiunto un nuovo documento contenente il proprio nome o brand o qualsiasi altra frase di interesse, ma non tutte le pagine web vengono indicizzate da Google.

Alcune pagine possono essere lette solo dopo autenticazione ed altre possono essere escluse dall’indice di Google tramite l’utilizzo del file robots.txt o il meta noindex. Molti stream di informazioni su Facebook sono accessibili a cerchie, a volte anche numerosissime, di utenti.
Se parlano male della vostra azienda in “luoghi” del genere potrete saperlo solo se vi fanno la tipica “soffiata”.

Come fare quindi per monitorare lo stato di salute del proprio marchio? Il lavoro non è affatto semplice ed in alcuni casi richiede una ricerca manuale dove l’uso di strumenti è impossibile o poco efficiente, ma un algoritmo di brand protection potrebbe prendere in considerazione possibili fonti di notizie che riescono ad identificare toni negativi nelle frasi utilizzate.

Se qualcuno vuole parlare negativamente della vostra azienda lo farà dove sarà ascoltato da molti, quindi su gruppi Facebook o su Twitter. Il mondo dell’informazione è passato rapidamente dallo “stato solido” della carta allo “stato gassoso” dei cloud storage che permette di trovare informazioni senza voltare pagina, ma spesso perdendosi nell’astrazione della nuvola senza il reperimento di tracce concrete.

La ricerca e la qualificazione dell’informazione di domani sarà fatta seguendo non più tracce definite, ma seguendo segnali provenienti da “segnalatori” che abbiano abbastanza autorevolezza per essere presi in considerazione.

Chiunque ormai può divenire una fonte autorevole se avrà un seguito di follower elevato a tal punto da divenire un reale influencer nel proprio settore di riferimento.

Bisognerà quindi assicurarsi che gli influencer non denigrino pubblicamente il nostro brand ma soprattutto riuscire a saperlo tempestivamente se dovesse accadere è l’aspetto fondamentale su cui stiamo lavorando con il nostro reputation tool. Infatti, il tool di Ethyca è già in grado di identificare il 60% delle citazioni e con l’effettivo lancio di Facebook Graph Search la percentuale salirà notevolmente.

Alessandro Patanella – CEO

CURIOSITA’ SULLA SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE

Una volta creata la tua piattaforma online, che sia un sito vetrina o un e-Commerce comincia la sfida al posizionamento sui motori di ricerca, e un argomento da affrontare inevitabilmente riguarda la scelta della parole chiave. L’errore che spesso si compie è quello di puntare sulle keyword che generano volumi di ricerca con la convinzione di conquistare totalmente una nicchia di mercato, ma in realtà, non è così.

L’esperienza sul campo afferma esattamente il contrario ed i motivi possono essere riassunti in 4 punti:

  1. Le Top Keyword, composte da massimo 2 parole, sono di solito geolocalizzate, quindi generano risultati di ricerca a seconda della posizione geografica di chi sta facendo la ricerca. Puntare su questa keyword è una scelta non produttiva poiché si possono raggiungere i primi posti se qualcuno cerca in zona, ma se la ricerca viene effettuata da un’altra città potresti non comparire proprio.
  2. Mirare la scelta su una keyword ricercata non vuol dire vincere la sfida al posizionamento. Se vuoi optare e competere, ad esempio per la parola “Ristorante”, ma secondo te, chi vuole andare a cena fuori ricercherà ristorante senza la destinazione? Ovviamente no, chi ricerca un ristorante sa bene dove vuole andare, magari in una località in cui la ricerca “ristorante+città” genera solo 100 ricerche al giorno ma saranno 100 ricerche che valgono molto più di 10.000 visite provenienti dalla keyword “ristorante” secca.
  3. In genere si evita di lavorare su keyword che generano meno di mille ricerche in un mese, ma questo è un errore da non commettere mai. Rimanendo nell’ambito della ricerca di un ristorante è ovvio che più è precisa la ricerca e più è probabile effettuare una prenotazione per una cena, quindi è importante capire quali siano le caratteristiche più importanti della tua attività, come ad esempio la vicinanza ad un punto d’interesse, ed inserire parole chiave formate anche da 3 o 4 parole. Magari non si genereranno molte visite nel tuo sito ma sicuramente più vendite.
  4. La regola fondamentale valida per ogni settore è quella di generare la vendita e non solo il traffico all’interno di una piattaforma online.

E’ fondamentale considerare tutti i modi di presentare i tuoi contenuti perché gli utenti che effettuano una ricerca hanno già un’idea ben precisa che dipende da necessità o situazioni personali, quindi chi vende deve sapere individuare tutti i modi possibili per soddisfare i clienti.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer

EMAIL MARKETING E SEO: E’ BENE INTEGRARLI?

Anche se in tanti pensano che tra l’email marketing e la SEO (Search Engine Optimization) non vi è alcuna relazione e che queste siano due entità distinte e separate, in realtà in una campagna di marketing digitale la combinazione di alcuni elementi delle due entità permette di ottenere risultati migliori per il successo di un sito web.

In che modo gli elementi dell’email marketing e della SEO vengono integrati? Una campagna di email marketing di certo non influenza in maniera diretta il posizionamento di un sito web perché motori di ricerca come Google non eseguono la scansione delle email in ottica SEO, ma questo avviene in maniera indiretta perchè il messaggio di posta elettronica è considerato uno strumento efficacissimo per coinvolgere il pubblico e per fare interagire i consumatori con i contenuti sul web.

L’email marketing è, quindi, una buona strategia di coinvolgimento degli utenti e questo avviene innanzitutto con la creazione di contenuti accattivanti. Google misura dettagliatamente il traffico di una determinata pagina web e del coinvolgimento che riesce ad ottenere dagli utenti. Una email correttamente ottimizzata sia nella struttura che nei contenuti stimola i consumatori a commentare, condividere e interagire con essa, favorendo indubbiamente la relazione con i contatti della mailing list, spingendoli a ritornare al sito web successivamente.

E’ bene invitare in maniera esplicita le persone a commentare magari chiedendo un feedback o un suggerimento o a condividere un articolo per diffondere un determinato argomento perchè i social media anche se non hanno un effetto diretto sull’indicizzazione, attirano l’attenzione dei motori di ricerca nei confronti di un particolare argomento o sito web.

Per ottimizzare la strategia di email marketing in ottica SEO è bene concentrarsi sulla qualità dei contenuti fornendo agli utenti contenuti interessanti non forzandoli nel compiere un’azione, non essere insistenti con la quantità di email mandate perché è alto il rischio di abbandono definitivo ma mantenere una media bassa di email inviate al mese, non comprare gli iscritti ma selezionarli accuratamente e monitorare costantemente le interazioni ottenute con le email inviate.

L’email marketing può contribuire molto a rafforzare la strategia di ottimizzazione per un sito web ma per ottenere buoni risultati è bene determinare da subito le iniziative di ottimizzazione necessarie per la propria campagna di marketing online in modo da aumentare il più possibile il suo rendimento.

Isabella Ippolito – Social Media Marketer